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Proteina extracellulare "Crosslinks" e come eliminarli
Tutte le proteine nelle nostre cellule sono distrutte e
ricostruite abbastanza regolarmente, modo questo da farle rimanere in uno stato generale
senza danno. Tuttavia, alcune delle proteine fuori dalle nostre cellule, sono
deposte molto presto agli inizi della nostra vita e mai inoltre riciclate e
altre riciclate molto molto lentamente. Queste proteine a lunga-vita
sono suscettibili a reazioni chimiche. Fortunatamente, la funzione delle
proteine a lunga-vita tendono ad essere molto semplici -- non catalizzano
reazioni chimiche, come ad esempio, il modo in cui fanno gli enzimi in generale
nella funzione biofisica -- danno elasticità al tessuto (come nelle pareti
delle arterie) o trasparenza (come nelle lenti dell' occhio) o forte tensione (come nei
ligamenti). Occasionalmente, le reazioni chimiche con altre
molecole nello spazio extracellulare non incidono tanto su queste funzioni --
all'inizio. Però, nel tempo, esse possono importare molto, come specialmente nel caso della
parete arteriale, che porta all'alta pressione. Il
tipo di reazione chimica che causa questa perdita di elasticità è la stessa
che risulta nel legame chimico (un cross-link) fra due proteine vicine, mentre
prima potevano scorrere fra loro incrociandosi o stando vicine. Fortunatamente,
succede che molti cross-links accumulati in questo modo hanno molte strutture chimiche
insolite, non trovate in proteine o in altre molecole che il corpo fà a tal
scopo. Ciò significa che è teoricamente possibile identificare sostanze chimiche che possono reagire con i cross-links e romperli, senza
reagire a nulla che non vogliamo rompere. Infatti, alcuni anni fà un
gruppo di chimici trovarono tale molecola, che adesso è stata provata in molti
e diversi animali, anche nell'uomo e che sembra abbassare la pressione del sangue
in modo sostanziale. Questi chimici hanno formato una compagnia (chiamata Alteon)
per introdurre il medicinale sul mercato (chiamato ALT-711), ma che è
ancora in prova clinica. Abbiamo bisogno di maggior lavoro in
questo settore. Ci sono in abbondanza altri tipi di cross-link che ALT-711 non
rompe e
quindi abbiamo bisogno di altre componenti chimiche che possono fare da complemento a
quello che fà ALT-711. Alcuni di quei crosslink sono probabilmente troppo
stabili per essere rotti cataliticamente da qualunque molecola piccola non
tossica; qui sarebbe necessario trovare gli enzimi che potrebbero fare coppia al
link-breakage dell' idrolisi APT (che forse ha bisogno dell'enzima per
trasportare avanti e indietro la membrana cellulare, come nell APT spazio
extracellulare molto piccolo) altrimenti si deve usare il concetto "one-shot"
di proteine, come quello che ripara la proteina MGMT nel DNA, che reagendo con
molecole stabili, inattivano se stesse. Questo è
un approccio possibile per via del tasso molto basso di formazione dei
cross-links relativi: bilancio energetico cellulare che non avrebbe un
effetto significativo.
Conferenze su questo soggetto IABG 10:
Lakatta
Conferenze su questo soggetto SENS2:
Haimes
Monnier
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